25° Biennale Del Muro Dipinto di Dozza

14 Settembre 2015 ore 10:00
fino al 20 Settembre 2015

a 40060 Dozza BO, Italia

Categorie: Rocca di Dozza

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25° Biennale Del Muro Dipinto di Dozza

 La Commissione Inviti
In occasione dei 50 anni della Biennale, la Fondazione Dozza Città d’Arte ha deciso di recuperare un modello organizzativo adottato sin dagli albori del Muro Dipinto e utilizzato fino agli anni ‘90. Stiamo parlando della Commissione Inviti, un gruppo di lavoro composto da diverse personalità con competenze in materia, chiamato ogni due anni a individuare gli artisti da invitare alla manifestazione. La scelta dei protagonisti della XXV edizione è stata quindi frutto di un’attenta selezione e ricerca da parte degli attuali componenti della Commissione Inviti che sono: Alessandro Bertacchini, Ivan Cavini, Francesca Grandi, Patrizia Grandi e Fabrizio Grisoni.

Il programma completo
A due settimane dall’inaugurazione della XXV Biennale del Muro Dipinto, la Fondazione Dozza Città d’Arte ha predisposto il programma completo di questa attesa edizione. Si inizia lunedì 14 settembre alle 11 con l’inaugurazione ufficiale nel salone maggiore della Rocca alla presenza dei sei artisti presenti: Maria Agata Amato, Paolo Barbieri, Maria Distefano, Omar Galliani, Fabrizio “Bicio” Fabbri e Umberto Zanetti. Zanetti, Galliani e Barbieri saranno all’opera in via De Amicis a Dozza, Amato in via XX Settembre sempre a Dozza, mentre Distefano e Fabbri a Toscanella, rispettivamente alla scuola primaria “G.Pulicari” e in piazza della Libertà.
Martedì 15 settembre va in scena “I muri notturni a Toscanella”: alle 21 alla scuola primaria “Pulicari” Maria Distefano sarà all’opera nel cortile dell’istituto accompagnata da letture di fiabe dell’associazione Incontri (ingresso offerta libera). In piazza della Libertà c’è invece Bicio Fabbri; l’artista dialogherà con i visitatori all’interno di un aperitivo organizzato da Caffé in Piazza.
La giornata di mercoledì 16 settembre è invece dedicata alle memorie dei dozzesi sui 50 anni della Biennale. Si inizia alle 15 in Rocca con l’iniziativa “#MuroParlante – I dozzesi raccontano 50 anni di Muro Dipinto”, nel corso della quale verrà proiettato un video-testimonianza realizzato dalla Fondazione con i racconti e le memorie dei cittadini su questa manifestazione che ha reso il borgo celebre in tutto il mondo; alle 20 sul palco della Rocca è in programma “#MuroDipintoShow: storie, aneddoti e curiosità con ospiti da salotto”, un talk-show condotto dal giornalista Giovanni Bucchi con ospiti alcuni protagonisti delle edizioni passate e presenti del Muro Dipinto.
Giovedì 17 settembre iniziano le visite ai murales della cantina Bassi in vicolo Campeggi a Dozza ribattezzate “#Muroincantina” e che dureranno fino a domenica 20 (info: 0542.678240). Dalle 20 alle 22.30 in Rocca spazio a Mota, 4 session di performance video sonora a cura di Federico Squassabia e Fabrizio Rivola. Alle 21 nel borgo di Dozza sarà poi possibile ammirare all’opera gli artisti Amato, Barbieri, Galliani e Zanetti.
Restauri al centro dell’attenzione nella giornata di venerdì 18 settembre alle ore 17. Le Accademie delle Belle Arti di Bologna e Brera organizzano infatti alle 17 nel salone maggiore della Rocca la conferenza “Restauro dei Muri Dipinti di Dozza” in cui sveleranno segreti e particolari sui lavori di ripristino in corso in alcune delle opere realizzate lungo i 50 anni della manifestazione. Alle 21, sempre in Rocca, c’è invece un concerto per pianoforte e sax dal titolo “Cartoline musicali. Ritmi ispirati dal viaggio”. Si esibiscono Letizia Ragazzini ai saxofoni e Luigi Moscatello al pianoforte con musiche di Morricone, Piazzolla, Francaix e altri (ingresso offerta libera). Alle 20.30 l’Enoteca Regionale Emilia-Romagna propone invece “Cocktails Divini”: 3 vini e 3 cocktails a 25 euro (prenotazione obbligatoria).
Sabato 19 settembre dalle 15 in piazza Montmartre a Dozza l’associazione Pro Loco di Dozza propone un’iniziativa sulla scultura estemporanea polimorfica di Ermes Ricci, Giuseppe Dall’Osso e Luigi Zanellati. Alle 21.30 sul palco della Rocca c’è invece il concerto pop-rock “Ladri di T3rze”.
Gran finale in programma domenica 20 settembre: dalle 11 alle 17 sarà possibile ottenere lo speciale annullo filatelico figurato da parte di Poste Italiane – Filiale di Bologna Provincia, presente in Rocca. Alle 15 partenza da piazza della Libertà di Toscanella del XVII Memorial Luciano Pezzi, gara ciclistica di categoria allievi la cui premiazione è prevista alle 17.30 sul palco davanti alla Rocca. Dalle 15 alle 18.45 l’Enoteca Regionale Emilia-Romagna saluta tutti i visitatori con “Arrivederci alla prossima Biennale” allestendo un banco di assaggio di Malvasia (3 calici 6 euro). Infine alle 19 nel piazzale della Rocca la conclusione della XXV Biennale del Muro Dipinto di Dozza insieme alla Banda di Dozza.

Il Muro Dipinto a scuola
Le giovani generazioni di Dozza e Toscanella sono al centro di questa XXV Biennale del Muro Dipinto. Durante la settimana della manifestazione, infatti, l’evento arriva sui banchi delle classi con gli insegnanti impegnati a guidare gli alunni alla realizzazione dei loro murales. In particolare, la scuola materna statale “G.Rossa” promuoverà l’iniziativa “Il muretto dipinto” mentre per gli alunni delle scuole primarie saranno organizzati percorsi guidati alla scoperta dei nuovi muri mentre gli artisti sono all’opera e laboratori sul Muro Dipinto.
Dipingiamo la scuola” è invece l’evento che coinvolge gli allievi e gli insegnanti della scuola secondaria “A.Moro” chiamati a realizzare un trompe l’oeil.

Performance Art
E’ un Muro Dipinto diffuso quello che occuperà le vie di Dozza e Toscanella nella settimana dal 14 al 20 settembre. In piazza della Libertà, a Toscanella, sarà possibile ammirare “Draghi al castello”, murales realizzati dai ragazzi dell’Officina Sant’Ermanno (A. Cianci e L. Ottoni), a cura di Simona Neri. Nello stesso luogo, spazio anche al dipinto murario “In memoria di Augusto Melchiorri” realizzato da Andrea Pelliconi e a cura del Centro Amida ed Erboristeria La Calendula.
Inoltre, dal 14 al 15 settembre al ristorante Le Bistrot (via Valsellustra 18, Dozza – 0542.672122) si potrà osservare l’artista Carolina Corno all’opera. Lunedì 14 settembre, invece, alla Piccola Osteria del Borgo (via XX Settembre 32, Dozza – 0542.678200) dalle 19.30 con aperitivo e a seguire con cena su prenotazione c’è “Oltre le mura, Alda Merini. Opere esposte di Livio Minarini”. Dalle 21.45 Almawild live session.

Mostre in Rocca
Non bisogna però attendere settembre per potersi calare nelle atmosfere del Muro Dipinto. Da inizio luglio la Rocca sforzesca ospita infatti due mostre legate alla manifestazione. Si tratta di 5 fotografi per Gino, un’esposizione di fotografie dedicate a Gino Pellegrini, grande artista, pittore e scenografo protagonista delle ultime edizioni del Muro Dipinto, e di #Fondamenta che raccoglie le opere di alcuni artisti e critici che parteciparono alle prime edizioni del Muro Dipinto tra il 1960 e il 1964, quando l’evento non aveva ancora cadenza biennale. Domenica 13 settembre l’Enoteca Regionale Emilia-Romagna organizza “Aspettando il Muro Dipinto” con un banco di assaggio dell’Albana, vino autoctono di Dozza, dalle 15 alle 18.45 in Rocca (3 calici, 6 euro).

A partire da sabato 5 settembre (fino all’8 novembre) nel fossato della Rocca sarà inoltre possibile ammirare alcune installazioni artistiche di Daniela Romagnoli, Giovanni Ferrante e Benedetta Iandolo; si tratta di un’iniziativa a cura dell’associazione ArteinEssrere.

Dopo il Muro
Le iniziative a Dozza non finiscono certo con il Muro Dipinto: è infatti in programma per sabato 26 settembre in Rocca alle ore 17 l’evento “Giapponesi di Romagna”; Shinobu Edizioni presenta il volume “Essercizi”, una raccolta di poesie illustrate da Luigi Zanellati. A seguire sabato 10 ottobre alle 17.30 la Rocca sforzesca ospiterà a ingresso gratuito la Giornata internazionale del Contemporaneo organizzata dall’Associazione Amici Musei d’Arte Contemporanea Italiani (Amaci), nel corso della quale si terrà un incontro con Pierluca Nardoni su Ilario Rossi e a seguire visita guidata alla mostra #Fondamenta che resterà aperta fino al 25 ottobre. Domenica 18 ottobre alla Rocca di Dozza alle ore 17 continua il viaggio attraverso “Emilia Romagna segreta”, il libro scritto dal giornalista Stefano Andrini e lo presenterà alla cittadinanza.
Infine domenica 25 ottobre dalle 10.30 alle 12.30 in Rocca va in scena il Festival della Storia con ricostruzioni di abiti, armi e armature, visite guidate e dimostrazioni di scherma antica del periodo medievale e rinascimentale. Un’iniziativa a cura della Società del Vai.

 

 

 

Di seguito il Comunicato stampa del progetto di restauro e manutenzione dei dipinti su muro di Dozza fornitoci dall’Accademia di Belle Arti di Bologna

Il ruolo delle scuole di restauro accreditate nel recupero del patrimonio di Dozza:

Il corso di restauro dell’Accademia di Belle Arti di Bologna dal 2012 è stato accreditato come scuola di alta formazione abilitante alla professione di restauratore di opere d’arte. All’interno dei programmi dei profili attivati , (PFP2 restauro manufatti dipinti su supporto ligneo e tessile, manufatti scolpiti in legno arredi e sculture lignee, manufatti in materiali sintetici lavorati, assemblati e/o dipinti e del PFP1 materiali lapidei e derivati e superfici decorate dell’architettura) vi sono specifiche materie dedicate al restauro dei dipinti murali nonché dei manufatti polimaterici. La Fondazione Dozza Città d'Arte, cui il Comune di Dozza da un decennio affida la realizzazione e la promozione del Muro Dipinto, ha ritenuto di attivare, in occasione della XXV Biennale, una convenzione con l’Accademia di Bologna, per studiare un progetto complessivo relativo alla conservazione dei dipinti. In questa prima fase oltre alla raccolta dei dati funzionale al progetto si è ritenuto di operare su un dipinto e di studiarne altri due .
Il progetto di restauro è curato dal coordinatore del Corso il Prof. Alfonso Panzetta docente di storia dell’arte e dal responsabile del Corso PFP2 prof. Augusto Giuffredi docente di restauro materiali lapidei. Lo studio è effettuato in collaborazione con il Corso di Restauro dell’Accademia di Brera di Milano, la prima in Italia ad attivare, già negli anni 90, un corso di restauro del contemporaneo. Questa sinergia permette di definire, tramite confronto di esperienze effettuate, non solo tecniche di intervento ma una complessiva riflessione metodologica volta alla migliore conservazione delle opere.

Il restauro di un “dipinto simbolo”:

L’anteprima al lavoro di studio e di progettazione si concretizza con il restauro, durante la XXV biennale, di un' opera di carattere storico dalla forte valenza simbolica. E stato scelto il dipinto presente sulle pareti della caserma dei Carabinieri di Dozza dedicato al centocinquantenario dell’Unità d’ Italia opera dello scenografo Gino Pellegrini recentemente scomparso. L’intervento prevede il recupero del dipinto con l’intervento del docente di restauro dei dipinti murali Karoutsos Sotirios e degli studenti del corso di restauro PFP1.

Lo studio di due opere di Concetto Pozzati e Simon Benetton:

I due dipinti posti sulle pareti del Municipio, uno di Simon Benetton e uno di Concetto Pozzati presentano problemi conservativi complessi. Per il momento, è previsto un primo intervento sul lavoro di Pozzati di messa in sicurezza dello stacco di intonaco in procinto di cadere con riduzione della deformazione. In entrambi i casi si ritiene indispensabile procedere ad una fase di studio prima dell’intervento che comprenda anche una intervista agli autori. L’intervento su queste due opere è curato dalla prof.ssa Lucia Vanghi docente di Restauro dei manufatti in materiali sintetici lavorati assemblati e/o dipinti

La presentazione del progetto di manutenzione e restauro dei dipinti murali di Dozza:

Un' operazione che si proietta nei prossimi anni e che virtualmente non ha fine, come vuole una buona manutenzione, necessita di un approfondito studio e di ricerca che coinvolga differenti professionalità che sono parte del corpo docente delle due Accademie. Il progetto quindi prende in esame i dipinti da differenti punti di vista, quello storico artistico - che è la base della conoscenza dell’opera degli autori -, l’indagine sulle tecniche artistiche e sui materiali impiegati - argomento base dal quale non si può prescindere in fase preliminare -, la programmazione degli interventi in base al degrado, e finalmente il progetto di intervento per un gruppo di opere selezionate secondo criteri da concordare con il Comune di Dozza
Il giorno 18 settembre alle ore 17, si terrà una comunicazione nella quale si valuteranno i risultati raggiunti in primo luogo sul “dipinto simbolo” - il primo della serie - nonché su case study o operazioni di restauro già portate a termine dalle due Accademie di Bologna e di Milano.

Programma interventi:

Introduzione del Direttore dell’Accademia di Bologna prof. Enrico Fornaroli

Il corso quinquennale abilitante alla professione di restauratore
Coordinatore del corso Prof Alfonso Panzetta

Il progetto di studio sui dipinti murali di Dozza
Prof. Augusto Giuffredi

Il restauro del murale di via Zamboni a Bologna ed il problema del recupero di dipinti eseguiti con materiali sintetici
Prof. Lucia Vanghi

Illustrazione del restauro sul “dipinto simbolo” Muro 150
Prof. Karoutsos Sothirios

Il restauro dei dipinti murali di Dumenza eseguiti nei laboratori dell’Accademia di Brera e interventi su opere all’aperto del Comune di Milano.
Prof.ssa Elisabetta Atorrese
Prof. Davide Riggiardi
Tecnico di laboratorio Elisa Isella

Considerazioni e questioni metodologiche sul fenomeno dei dipinti pubblici, il caso di Dozza
Erico Maria Davoli

Conclusioni:

Il sindaco di Dozza

Il Presidente della Fondazione Dozza Città d'Arte

 




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