Dieci anni di Leonardo Ottoni in mostra alla Rocca di Dozza!

Comunicato stampa

IL MONDO DI LEO. Un viaggio che dura dieci anni
Mostra personale di Leonardo Ottoni
Museo Rocca di Dozza
1 marzo 2026 – 7 giugno 2026
Inaugurazione: domenica 1 marzo alle ore 17:00

La Fondazione Dozza Città d’Arte è lieta di presentare “IL MONDO DI LEO. Un viaggio che dura dieci anni”, mostra personale di Leonardo Ottoni, in programma dall’1 marzo al 7 giugno 2026 presso il Museo Rocca di Dozza.

L’inaugurazione si terrà domenica 1 marzo 2026 alle ore 17:00 con ingresso libero fino ad esaurimento posti. È consigliata la prenotazione scrivendo a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. o chiamando il numero 0542 678240.
Dal 2 marzo al 7 giugno 2026 la visita alla mostra è compresa nel biglietto d’ingresso del Museo.

La mostra racconta dieci anni di percorso artistico di Leonardo, giovane artista con autismo che vive a Castel San Pietro Terme con la sua famiglia. Un viaggio creativo intenso e personale, in cui l’imprevedibilità è cifra stilistica e il colore diventa protagonista assoluto. Nelle sue opere, immagini e storie conosciute vengono reinterpretate con uno sguardo originale, conducendo lo spettatore verso spazi inesplorati, fantasiosi e profondi, dove ogni certezza lascia spazio alla sorpresa.

"Conosco Leo e la sua famiglia oramai da molti anni - dichiara Lisa Emiliani, presidente della Fondazione Dozza Città d'Arte - durante i quali abbiamo lavorato e collaborato ai progetti più disparati, a volte un po' folli, per i quali Leo ha sempre dimostrato una capacità di adattamento e ideazione unici. E' profondamente vero che questo giovane artista crea ponti, ma ancora di più, ritengo essere lui stesso un veicolo, il punto di origine di un'energia speciale che trasmette attraverso le sue opere e a coloro che hanno la fortuna di poterlo conoscere. Leo è certamente un grande artista con un dono e un talento rari, ma soprattutto è una grande e meravigliosa Persona."

Leonardo dipinge con sicurezza e rapidità, come per afferrare le idee che scorrono veloci nella sua mente. Ogni lavoro nasce da un’urgenza espressiva e prende forma in un dialogo costante con chi gli sta accanto: racconta e descrive le sue opere, spesso accompagnandole con la musica, elemento fondamentale del suo processo creativo. Per lui dipingere è una necessità vitale: non si separa mai dai suoi quaderni, che lo accompagnano ovunque, anche durante una semplice pizza con gli amici. Il suo mondo creativo è sempre con lui, come una protezione e insieme un ponte verso l’incontro con l’altro.

Nel corso degli anni ha realizzato numerose mostre personali e collettive in tutta Italia, partecipando a concorsi e ottenendo importanti riconoscimenti. Conduce laboratori di arte e inclusione nelle scuole e, grazie alla collaborazione con la cooperativa sociale I Giovani Rilegatori, ha trasformato le sue grafiche in linee di cartotecnica. Ha inoltre ideato una serie di magliette “bestiali” per sostenere economicamente il proprio atelier.

È attivamente coinvolto nelle attività dell’Officina Sant’Ermanno, dove partecipa a spettacoli teatrali inclusivi, e frequenta il laboratorio A spasso per la città organizzato dal CIOFS, insieme ad altri progetti dedicati all’autonomia e alla vita indipendente. Ama i concerti, le feste, il cinema e il teatro; ha partecipato agli Special Olympics nel nuoto, ha percorso il Cammino di Santiago con l’associazione ANGSA e ha realizzato murales per associazioni sportive, culturali e aziende, portando la sua arte negli spazi della quotidianità.

La mostra rappresenta dunque non solo un traguardo artistico, ma il racconto di crescita di un giovane adulto che desidera fare dell’arte il proprio lavoro e che, con impegno e costanza, costruisce giorno dopo giorno il suo futuro.

La madre ricorda una frase di Jim Sinclair che sente profondamente vicina al percorso del figlio:
«Concedetemi la dignità di ritrovare me stesso nei modi che desidero, riconoscete che siamo diversi l’uno dall’altro, che il mio modo di essere non è soltanto una versione guasta del vostro… Lavorate con me per costruire ponti tra noi…».
E aggiunge: «Leonardo di ponti ne ha davvero costruiti tantissimi in questi anni e sono sicura che sia ancora all’inizio del suo percorso».

Leonardo invita il pubblico con semplicità e entusiasmo:
«Per me è un piacere farvi vedere i miei quadri. Venite, vi aspetto!».

Informazioni mostra

Museo Rocca di Dozza (BO)
1 marzo 2026 – 7 giugno 2026
Inaugurazione domenica 1 marzo alle ore 17:00 (ingresso libero fino a esaurimento posti, consigliata la prenotazione: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.)
www.fondazionedozza.it

Fondazione Dozza Città d’Arte

Ufficio stampa

Giulia Nanni – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.